dituttunblog
giovedì, 30 ottobre 2008
Babylon A.D.
Che fastidiosa sensazione ti prende quando ti capita di vedere un film in cui da ogni immagine trapela ciò che quel film avrebbe potuto essere e, ahimè, non è. Eh sì, perchè la pellicola di cui stiamo parlando non dev'essere nata sotto una buona stella, a quanto hanno riportato le cronache. Prima di tutto le furibonde litigate sul set tra Diesel e Kassovitz che pare non si siano mai sopportati, e che hanno determinato un prolungamento delle riprese (ma il prolungarsi fu dovuto anche a problemi esterni di tipo climatico), fatto sta che la produzione di fronte a consistenti sforamenti del budget, ha preso in mano la situazione intervenendo pesantemente sul montaggio e tagliando il film di una ventina di minuti, proprio quei minuti che Kassovitz riteneva i più importanti. Risultato: da allora il buon Kassovitz non fa che insultare la produzione attraverso mille dichiarazioni, nonchè rinnegare la paternità del film, a suo avviso sostanzialmente travisato. Non male, eh? Un bel clima sereno per il lancio di un film, vero? Un film, peraltro, in cui Kassovitz aveva profuso 4 anni di impegno e di idee. Brutta storia. Per molti, anzi per la quasi totalità del pubblico, ovviamente ignaro di questi retroscena, il film risulterà comunque seducente, perchè prodotti che parlano di universi futuribili, di scenari apocalittici o postatomici in chiave di fanta-action, beh, un certo fascino lo conservano sempre, e inoltre non dimentichiamo che esiste una folta categoria di pubblico, per lo più inquadrabile nei fruitori delle multisale, che potremmo definire "di bocca buona", facile ad accogliere ogni cosa sia un minimo "pompata" e si richiami a modelli già noti e famigliari. E qui i modelli estetici di riferimento sono evidenti, e stanno a cavallo fra "Blade Runner" e "Il Quinto Elemento", senza dimenticare "I figli degli uomini" di Cuaron. Ecco, qui troviamo presenti, opportunamente rielaborati, parecchi elementi visivi e narrativi ispirati a quei modelli, solo riproposti con qualche tonnellata di stile, di classe e di poesia in meno. Molto di ciò che viene mostrato appare stereotipato e deludente, dalle sequenze d'azione ai personaggi stessi. A proposito di quest'ultimo aspetto (i personaggi) vorrei sottolineare l'istintiva antipatia che mi hanno ispirato le due protagoniste femminili del film, una suora rompicoglioni e una ragazzina misteriosa che racchiude in sè poteri mistici e soprannaturali. Sì, perchè c'è un aspetto del film che mescola con una confusione notevole misticismo, genetica e clonazioni, generando nel pubblico una serie di domande che in realtà non vengono mai spiegate fino in fondo (che sia un effetto di quelle manipolazioni di montaggio operate dalla produzione? Mah!). E della "massa muscolare" protagonista del film ne vogliamo parlare? Un divo conclamato ed acclamato, questo Vin Diesel, che a me, sinceramente, non ha mai detto molto.Certo, ok, ha il "fisico del ruolo" per queste parti da "cyber-bullo", ma che attore è quello che si lega ad un unico personaggio? Lo so bene che al suo attivo ci sono anche due o tre film in cui recita altri ruoli, ma quei ruoli, non avendogli giovato in popolarità evidentemente ha pensato bene di abbandonarli per questa sua, diciamo così, "specializzazione". E anche in questo film non sgarra di un millimetro dal solito clichè. E poi aggiungo un'altra considerazione: finchè Diesel corre, spara e spaccatutto, ok, ma appena spuntano sul suo volto segnali di rimpianto, di malinconia crepuscolare, di umanità stanca e dolente, beh, allora la nostra "massa muscolare" sfiora (e spesso supera) il ridicolo. Oltretutto il suo personaggio, come d'altronde quello delle due co-protagoniste, è scritto male in sede di sceneggiatura, troppi dettagli mancano all'appello, troppe sono le cose che hanno il vuoto intorno. Ecco, la percezione generale che il pubblico ha è che in questo film "manchi qualcosa"...Non sarà che il buon Kassovitz, confidando nell'appeal dei suoi stereotipi "muscolari" e adrenalinici, crede di prenderci per il culo, e di nascondere così imbarazzanti buchi di sceneggiatura e personaggi senz'anima? Ma se ci tornano in mente le battagliere affermazioni del regista a proposito delle vicende produttive travagliatissime, non siamo più tanto sicuri di dover massacrare Kassovitz...Però sta di fatto che il film è deludente e la colpa sarà pure di qualcuno. E comunque, anche a prescindere da questo difficile parto artistico, c'è un dato di fatto evidentissimo: il Kassovitz che ci impressionò tutti quanti con "L'odio" e quello che ora dirige queste tronfie "Bessonate", beh, si fatica parecchio a credere che siano la stessa persona. Paradossalmente, le sole cose che paiono funzionare sono i tre illustri camei offerti da Gerard Depardieu, Charlotte Rampling e Lambert Wilson. Besson stavolta non c'entra niente, eppure in certi momenti è come se la sua infausta ombra rozzamente muscolare aleggiasse sul film...Alla fine di questo inutile bombardamento d'immagini, e di fronte ad un'inquadratura finale che non sai se ridere o piangere, ti resta il dubbio di come sarebbe stato questo film se Kassovitz avesse potuto realizzarlo come voleva lui
Scritto da: filoattivo alle ore 20:42 | link | commenti | Categoria:
Luttazzi riparte
Scritto da: filoattivo alle ore 00:02 | link | commenti | Categoria:
mercoledì, 29 ottobre 2008
Valfan...
Se non hai ancora firmato per chiedere il referendum contro il Lodo Alfano trovi qui i giorni e i luoghi dove firmare
 
 
Il Lodo Alfano è la legge che vieta di processare le prime 4 cariche dello stato finché dura il loro mandato
Con questa legge Berlusconi ha bloccato tutti i suoi processi e spera di bloccarli anche dopo questo governo, in quanto intende essere eletto presidente della repubblica
 
fai girare
grazie
Scritto da: filoattivo alle ore 23:44 | link | commenti | Categoria:
martedì, 28 ottobre 2008
no fur
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia
SABATO 8 NOVEMBRE 2008

Ritrovo alle 14.30 in Piazza della Repubblica - ROMA
Il corteo attraverserà il centro della città e terminerà in P.zza Venezia
dove da un palco prenderanno la parola i rappresentati delle associazioni
animaliste.

Se acquisti una pelliccia o un capo contenente bordi in pelliccia,
purtroppo diventato una moda anche tra i più giovani, sei silenziosamente
colpevole del massacro di milioni di animali allevati negli allevamenti
intensivi, veri e propri lager che non considerano minimamente le esigenze
naturali di un essere vivente. Gli animali sono sottoposti per tutta la
loro vita a continuo stress, a causa della vita in gabbie ridottissime in
cui vengono costretti a subire correnti d'aria e freddo per rinfoltire il
pelo e le femmine divengono spesso "macchine" forzate alla riproduzione.
Infine questa sorta di "vita" conduce ad una morte certa altrettanto
dolorosa perché ottenuta con soffocamento, annegamento, bastonate ed
elettroshock.
    Nei giorni successivi alla manifestazione consegneremo al Parlamento
le decine di migliaia di firme raccolte per chiedere la chiusura degli
allevamenti di animali da pelliccia, così come accaduto in molti paesi
Europei, dove è proibito l'allevamento di qualsiasi specie di animali
da pelliccia.

    Uniamoci contro le pellicce! Affinché, anche in un paese civile come
l'Italia venga approvata una legge per il divieto degli allevamenti di
animali da pelliccia.

Per ulteriori informazioni:
http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/pellicce.html
Scritto da: filoattivo alle ore 19:09 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 27 ottobre 2008
Tropic Thunder
Il trailer di questa pellicola circolava già da qualche mese e mi aveva orientato nel modo sbagliato, ma d'altra parte è comprensibile, abituati come siamo ad una comicità sempre più anarco-demenziale. Quindi era lecito attendersi qualcosa di prossimo all'ultimo terribile film con Adam Sandler, "Zoahn", pellicola assai volgare e ruffianissima, colma di strizzate d'occhio verso il compiacimento del grosso pubblico. E invece no; qua ci troviamo di fronte, sì, ad un blockbuster a grosso budget, ma anche ad un'opera all'altezza delle proprie ambizioni. Quali ambizioni? Beh, prima di tutto proporsi come una critica (o almeno un vivace sfottò) verso i meccanismi e gli stereotipi dello star system hollywoodiano. E qui devo dire che non condivido affatto la scontata critica mossa da qualche parte al film, e cioè quella di vedere dei divi che criticano il divismo "diveggiando" essi stessi: in soldoni, trattasi di star miliardarie che criticano quell'universo in cui sguazzano da sempre e in cui continueranno a sguazzare. Ebbene, io credo che sia comunque opportuno cogliere queste "aperture mentali" che ci provengono da un'America che sta cambiando. E qui gli spunti di riflessione sarebbero tanti, a partire da ciò che rappresenteranno le prossime elezioni americane, in cui molti confidano (e dunque anche la Hollywood "liberal" al completo) come un nuovo inizio per i destini del mondo (e Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno, di un cambiamento!). Poi c'è il discorso che un blockbuster intelligente è sempre una bella cosa, perchè aiuta a rendere (magari anche solo di pochissimo) più consapevole e critica la moltitudine che affolla i multiplex. Ma per quanto mi riguarda, l'aspetto principale del film è il portare avanti l'idea di una comicità nuova, consapevole, graffiante, con obiettivi precisi, sferzante...e non la solita sbobba demenziale. E quando dico demenziale includo nel concetto sia l'inqualificabile merda dei vari "Epic Movie" o "Disaster Movie" ma anche le varie "Scuole di polizia" e perfino la demenzialità considerata più intelligente (ma sarà poi vero?) delle varie "Pallottole spuntate"...insomma ringraziamo Dio che ci arriva qualche segnale di intelligenza a contrastare l'anarco-demenza cialtrona e nichilista/qualunquista. Ciò detto, è ovvio che non ci troviamo di fronte ad un film "intellettuale", ma è pur vero che certi dialoghi che si ascoltano in questo film vanno a "sfrucugliare" con parecchio uso di vetriolo nelle certezze di un mondo tutto da esplorare, quello degli attori divi e delle loro ossessioni artistiche e professionali, spesso talmente patologiche da minarne la stabilità psicologica. E queste ossessioni vengono qui messe alla berlina in modo spesso sublime, con sapida cattiveria, coinvolgendo anche tutto un ambiente fatto di produttori avidi ed onnipotenti, di agenti e di portaborse. Per raccontare questo "cosmo", si inizia con l'immaginare una troupe spedita in Vietnam che si trova (questo il "pretesto" di partenza del film) a dover subire il passaggio improvviso dalla fiction alla realtà, il che implica il drammatico coinvolgimento degli attori in uno scontro autentico coi terribili indigeni narcotrafficanti piuttosto incazzosi. Bisogna riconoscere all'artefice di tutto ciò, Ben Stiller, l'onore che si merita, avendo condotto in porto un progetto intelligente, originale e senza dubbio non banale. Piccola parentesi, onde evitare equivoci (in cui ero cascato -per un attimo- pure io): insieme a Stiller stesso e ad un tale Theroux, appare nel trio di sceneggiatori anche un Etan Cohen...ebbene si tratta di una quasi omonimia, i celebri fratelli Coen non c'entrano nulla. Questo film ha poi una sorta di gustoso valore aggiunto sul quale spendo due parole. Avete presente che oggi non c'è più film americano che non abbia la sua brava coda finale con un piccolo extra sui titoli di coda? E siccome è diventata una specie di moda, sempre più spesso queste aggiunte posticce sono forzate e non necessarie. Ebbene, Stiller ha ribaltato la faccenda (osando quello che solo Tarantino & Rodriguez, credo, avevano osato fare) piazzando prima dell'inizio del film tre IRRESISTIBILI finti trailer davvero godibili, soprattutto l'ultimo (quello dei frati gay) che è talmente ben fatto da sembrare in tutto e per tutto un trailer autentico. Oltretutto il film è anche parecchio spettacolare, con tanto di esplosioni, incendi, inseguimenti, azioni di guerra...per cui il pubblico da blockbuster ne è saziato e, nel contempo, si assiste però anche a qualcosa di non banale e di valido. Detto di Stiller (che qui impersona perfettamente un attore in declino in cerca di un suo riscatto), vediamo il resto del potente cast. Jack Black, qui davvero scatenato nelle vesti di un attore tormentato da vizi ed ossessioni; Robert Downey Jr. che offre una prova magistrale nel ruolo di un attore perfezionista a livello maniacale, esaltato al punto tale che pur di aderire al personaggio di un uomo di colore si è fatto modificare chirurgicamente i pigmenti della pelle e si esprime con le cadenze di un vero afroamericano: si tratta di una critica davvero radicale all'ego ipertrofico di certi divi del cinema americano. A parte l'apparizione di pochi secondi di Toby Maguire, sono da registrare due partecipazioni straordinarie (che "straordinarie" lo sono per davvero): un intenso ed efficacissimo Nick Nolte in un ruolo che andava forse più sviluppato in quanto offriva materiale umano interessante, e un ASSOLUTAMENTE inedito Tom Cruise (come mai lo avevamo visto prima e come mai più lo rivedremo!). Ma poi ci sono decine di personaggi minori, di cui alcuni incredibili: su tutti un ferocissimo comandante/bambino dotato di una espressione così truce che uno si chiede dove diavolo Stiller sia andato a pescarlo...Dunque un film che contiene talmente tante cose che definirlo, anche solo per comodità, "parodia dei film americani sul Vietnam" è decisamente troppo riduttivo. Il fatto poi che una star come Tom Cruise abbia fortemente voluto partecipare al progetto, non è che uno dei tanti segnali che attestano quanto nella Hollywood che conta le quotazioni di Stiller siano attualmente molto elevate. A testimonianza dell'acume di chi ha realizzato questo film, vorrei concludere segnalando una "perla": un memorabile dialogo fra Stiller e Downey Jr. in cui i due discettano sullo sfruttamento cinematografico dell'handicap mentale in funzione di conquista di premi. Un grandissimo film che riesce a far convivere le due anime di brillante blockbuster e di fulminante cult-movie.
Scritto da: filoattivo alle ore 11:32 | link | commenti (1) | Categoria:
giovedì, 23 ottobre 2008
Rome2008
E' partita la terza edizione della rinnovata Festa di Roma, che quest'anno diventa Festival Internazionale del Film di Roma. Una delle novità più importanti consiste nella modalità con cui verrà assegnato il Marc'Aurelio d'Oro al Miglior Film. Sarà direttamente il pubblico a votare, attraverso una tessera che riceverà all'ingresso in sala per ogni film. Basterà grattare il voto (da 1 a 5) e convalidarlo attraverso gli appositi lettori ottici.
Nella sezione competitiva ci saranno ben 6 film italiani: "Galantuomini" di Edoardo Winspeare, "Il Passato è una Terra Straniera" di Daniele Vicari, "L'Uomo che Ama" di Maria Sole Tognazzi, "Parlami di Me" di Brando De Sica, "Resolution 819" di Giacomo Battiato, "Un Gioco da Ragazze" di Matteo Rovere.
Scritto da: filoattivo alle ore 20:11 | link | commenti | Categoria:
mercoledì, 22 ottobre 2008
oasis
Attraverso il loro sito internet gli Oasis hanno annunciato 5 concerti in Italia che vanno ad aggiungersi all'ampio tour programmato in Europa.

Ecco le date e i luoghi dei concerti:
2nd February 2009: MILANO Datchforum
20th February 2009: ROMA Palalottomatica
21st February 2009: TREVISO Palaverde
23rd February 2009: BOLZANO Palaonda
24th February 2009: FIRENZE Mandela Forum
I biglietti saranno in vendita dal 21 ottobre alle 11 del mattino.

Scritto da: filoattivo alle ore 19:17 | link | commenti (2) | Categoria:
 Multa record a un senzatetto in piazza San Francesco a Bologna: dovra’ pagare 742 euro perche’, secondo i vigili urbani, che hanno compilato il verbale, ha violato il Codice della strada. Come? Eseguendo il “deposito” sul suolo pubblico di materiali (quali cartoni, carrelli, indumenti, bottiglie e zaini, dice il verbale) senza autorizzazione.

L’articolo in questione e’ il numero 21 del Codice della strada, che punisce “opere, depositi e cantieri stradali” non autorizzati, anche temporanei, che avvengano su aree destinate alla circolazione o sosta di veicoli e pedoni. La multa minima e’ di 715 euro. Quella che i vigili urbani hanno fatto al senzatetto 54enne (originario di Pistoia) che ieri era in piazza San Francesco, e’ di 742 euro.
In sostanza, secondo i Vigili urbani in servizio in piazza San Francesco, i carrelli, i cartoni e gli indumenti vari che il senza fissa dimora aveva al seguito, vanno considerati un “deposito” di materiali non autorizzato. E il senzatetto dovra’ anche provvedere, a sue spese, al “ripristino dei luoghi”.

Oltre al verbale della multa, i vigili urbani hanno denunciato il 54enne (gia’ noto alle forze dell’ordine) perche’ si trovava in citta’ nonostante il foglio di via gia’ emesso per lui dal Questore di Bologna. Il senza fissa dimora che ha ricevuto la sanzione “record” e’ lo stesso che, qualche tempo fa, era stato allontanato da piazza San Francesco sempre dalla Polizia municipale e senza un reale motivo.

Scritto da: filoattivo alle ore 18:01 | link | commenti | Categoria:
martedì, 21 ottobre 2008
Wall-E
Grande Cinema + Grande Animazione + Grande Poesia + Grande Intelligenza = Capolavoro Assoluto. Evidentemente, per quelli della Pixar realizzare la perfezione è cosa banale, per loro l'imperativo è superarla. Quanto poi al dibattito se si tratta di cinema che non fa divertire i bambini in quanto pensato dagli adulti PER gli adulti, beh, proporrei di rinviare la discussione a data da destinarsi, magari al prossimo anno, quando uscirà "UP", il nuovo lungometraggio targato Pixar, e che, a giudicare dalle prime immagini circolate in rete, si preannuncia -tanto per cambiare- sublime. Capitolo a parte per i "corti" introduttivi Pixar, che dovrebbero rappresentare l'anima "buffa/da intrattenimento/per piccini" (dunque lo stesso terreno della totalità dei prodotti "Dreamworks", ma ormai è inutile imbarcarsi in queste discussioni, data la netta superiorità della Pixar in qualità ed ambizioni): comunque anche stavolta si tratta di un corto irresistibile. In questo magnifico film non c'è una sola sequenza che non sia frutto di genialità assoluta, a partire da questi robottini più umani degli uomini, che si emozionano e si stupiscono, si toccano e si baciano (il film contiene una delle scene romantiche piu' "cult" mai viste: quella della danza spaziale con l'estintore), mentre gli uomini, super obesi e super pigri, sopravvivono senza dignità e senza più emozioni come esseri catatonici che delineano per la razza umana un futuro davvero apocalittico. Un film talmente bello che ho finito (così presto) le parole per descriverlo
Scritto da: filoattivo alle ore 20:58 | link | commenti (2) | Categoria:
Reality ! Basta!

Il picco di ascolto di Popstars, reality sul canale satellitare tedesco SAT 1, format stile Amici si è avuto la settimana scorsa. Victoria, 16 anni, si allena beata con gli  altri aspiranti famosi. Arriva l'insegnante, tutta triste in volto, prende per le spalle la ragazza e la esorta ad andare al telefono. E' il padre a darle la notizia della morte della madre. Lacrime. Ascolti alle stelle. Fino a che punto si può spingere la Tv?

 

 

Scritto da: filoattivo alle ore 20:55 | link | commenti | Categoria: